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Grido di libertà buon film civile, diretto da Attenborough in modo robusto (anche se fin troppo tradizionale).

Grido di libertà (Cry Freedom) è un film del 1987 diretto da Richard Attenborough.

Il film è ambientato in Sudafrica negli anni 1970 e narra la storia vera dell'amicizia e la lotta comune tra il giornalista bianco Donald Woods e l'attivista nero dei Black Consciousness, Steve Biko.

Il cantante Peter Gabriel vi ha dedicato un video arrangiando la sua canzone Biko del 1980, con alcune scene del film nel quale però è assente.

 

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Fin dal 1948 comincia ad attuarsi in Sud Africa la politica oppressiva nota come "apartheid". Gli Afrikaner (i discendenti di quei coloni olandesi - i Boeri - che nel XIX secolo avevano praticamente costruito il Paese) segregano in veri e propri ghetti i negri, precludendo brutalmente ogni possibilità di pluralismo e di collaborazione. Per i coraggiosi che difendono i propri diritti civili, vi sono le irruzioni della polizia, le torture e l'esilio. Biko, un giovane medico, è l'uomo carismatico dei negri sudafricani, fondatore del Movimento di coscienza nero. Anche lui, dopo arresti e interrogatori vari, è stato messo al bando entro le poche miglia quadrate del Distretto in cui vive con la moglie e due figli in tenera età. È questo personaggio, predicatore della non violenza e della integrazione razziale, che interessa a Donald Woods, proprietario e direttore di un giornale progressista. Woods (che è un "liberal"), da principio un po' scettico circa l'azione di Biko, lo incontra di nascosto una prima volta e poco a poco la stima reciproca ed una salda amicizia lega i due. Woods fa del suo giornale il portavoce delle giuste richieste dei negri: quando Biko verrà arrestato e torturato per poi morire in prigione (settembre 1977), Woods, coscientemente espostosi al peggio, correrà seri rischi. La sua famiglia - la moglie Wendy e i cinque figli - viene insultata e disturbata. A Woods, a sua volta bandito ed esiliato con i suoi familiari in una residenza lontana dalla città in cui lavora, non resta che una sofferta decisione: fuggire in Inghilterra e là pubblicare due libri su Biko e il suo programma politico, per mantenerne vivo ed attuale il messaggio. L'uscire dal Sud Africa sarà, tuttavia, un'autentica avventura. Grazie ai tanti amici neri, a passaporti falsi, e all'abito talare procuratogli, Donald Woods riesce a passare in Leshoto da dove, raggiunto in macchina dalla sua famiglia, partirà poi in aereo per Londra, e qui potrà pubblicare il manoscritto sulla vita dell'amico sudafricano, morto per i suoi ideali di progresso e di pace.

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Interpreti e personaggi.

    Kevin Kline: Donald Woods
    Denzel Washington: Steve Biko
    Kevin McNally: Ken
    John Thaw: Jimmy Kruger
    Penelope Wilton: Wendy Woods
    Josette Simon: Dr. Mamphela Ramphele

Doppiatori italiani.

    Cesare Barbetti: Donald Woods
    Francesco Pannofino: Steve Biko
    Vittoria Febbi: Wendy Woods
    Giorgio Lopez: Jimmy Kruger
    Eleonora De Angelis: Jane
    Sandro Acerbo: Bruce
    Dario Penne: funzionario del Lesotho

Riconoscimenti.

    1988 - Premio Oscar
        Nomination Miglior attore non protagonista a Denzel Washington
        Nomination Miglior colonna sonora a George Fenton e Jonas Gwangwa
        Nomination Miglior canzone (Cry Freedom) a George Fenton e Jonas Gwangwa
    1988 - Golden Globe
        Nomination Miglior film drammatico
        Nomination Migliore regia a Richard Attenborough
        Nomination Miglior attore in un film drammatico a Denzel Washington
        Nomination Miglior colonna sonora a George Fenton e Jonas Gwangwa
    1988 - Premio BAFTA
        Miglior sonoro a Jonathan Bates, Simon Kaye e Gerry Humphreys
        Nomination Miglior film a Richard Attenborough
        Nomination Migliore regia a Richard Attenborough
        Nomination Miglior attore non protagonista a John Thraw
        Nomination Migliore fotografia a Ronnie Taylor
        Nomination Miglior montaggio a Leslie Walker
    1988 - Festival di Berlino
        Premio di Pace a Richard Attenborough