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Il Velo Dipinto è un film drammatico diretto da John Curran con Edward Norton e Naomi Watts.

Il velo dipinto (The Painted Veil) è un film del 2006 diretto da John Curran, con Edward Norton e Naomi Watts.

Tratto dall'omonimo romanzo di William Somerset Maugham, è stato girato prevalentemente in Cina, a Guilin. Gli attori protagonisti, Naomi Watts e Edward Norton, figurano anche come produttori. Alexandre Desplat, curatore della colonna sonora, ha vinto il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale.

I romanzi di Maugham, scrittore britannico morto nel 1965, sono stati per anni la magnifica ossessione di Edward Norton. La sua scelta è poi ricaduta su "Il velo dipinto", già trasposto sullo schermo nel 1934 da Richard Boleslawski e interpretato, nello splendore del bianco e nero, da Greta Garbo. Il risultato è un film delicato che restituisce allo spettatore l'esperienza di una lettura diretta del libro, a cui rimane fedele, almeno nelle atmosfere e nei dialoghi.  A cambiare, fino a stravolgere il senso della storia, è l'epilogo, per il quale lo sceneggiatore Ron Nyswaner sceglie la più facile soluzione della riconciliazione spirituale e fisica della coppia. Se il punto di osservazione, assunto dal romanziere e dallo sceneggiatore, è lo stesso (quello di Kitty), la differenza sta nel modo di intendere il suo personaggio, che nel film viene indagato non tanto per le sue caratteristiche psicologiche e sociali, ma in base alla funzione che svolge nello sviluppo del racconto.

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La Kitty letteraria, calata perfettamente nella Cina inglese degli anni '20, è portatrice inquieta di una drammatica disparità, è un "accessorio" di famiglia da emancipare attraverso il matrimonio. I suoi viaggi, quello geografico e quello interiore, la condurranno principalmente alla scoperta di sé. La rivelazione del suo essere, niente affatto consolatoria, non fa che riconfermarle la sua vocazione all'egoismo e all'individualismo. La Kitty di John Curran, certamente più moderna e meno greve del suo doppio letterario, risolve a letto i veleni coniugali e certi vizi morali. Il regista canadese conferma Naomi Watts e torna a "giocare coi grandi" all'adulterio come conseguenza del tedio esistenziale e della caducità della passione coniugale. Su una cosa regista e scrittore sono d'accordo: l'infedeltà non comporta necessariamente la rovina. Basta s-velarsi e trovare la strada del perdono.

Trama.

Londra, prima metà degli anni venti. Kitty Garstin è una giovane viziata e capricciosa proveniente da una famiglia benestante. Per sfuggire alla vita familiare che sente opprimente, accetta di sposare senza amore il dottor Walter Fane, batteriologo, che invece è perdutamente innamorato di lei. La coppia, a causa del lavoro di lui, si trasferisce in Cina, a Shanghai.

Ben presto la vita matrimoniale annoia Kitty: il marito, preso dal lavoro, le sembra un uomo grigio e poco interessante, mentre Walter non riesce a dimostrare alla moglie i suoi sentimenti. Kitty conosce Charlie Townsend, viceconsole inglese, se ne innamora e i due iniziano una relazione.

Quando Walter lo scopre, propone alla moglie un ultimatum: se lei non vorrà seguirlo nel suo prossimo spostamento, egli presenterà istanza di divorzio per adulterio. Walter è convinto che Charlie non sia effettivamente innamorato della moglie, e per evitare un pubblico scandalo promette che lascerà che sia Kitty a chiedere il divorzio se l'amante otterrà a sua volta il divorzio da sua moglie e acconsentirà a sposarla, altrimenti lei dovrà seguirlo in un villaggio dell'interno dove è richiesto il suo aiuto perché è scoppiata un'epidemia di colera.

Charlie in realtà non ha alcuna intenzione di sposare Kitty, cui perciò non resta che seguire il marito. Dopo un estenuante viaggio, la coppia giunge nel villaggio teatro dell'epidemia: le condizioni degli abitanti sono miserevoli, e inoltre la presenza degli inglesi non è gradita, visti i fermenti nazionalistici che stanno scuotendo il paese. Mantenendo la chiusura verso la moglie adultera, Walter le parla appena, non le concede alcun comfort, e Kitty è furibonda e disperata. L'unica persona con cui può stringere amicizia è un ufficiale inglese loro vicino, di nome Waddington, dal quale apprende che la moglie del suo amante ha sempre reputato stranamente mediocri le donne di cui si circondava Charlie.
Nel frattempo, il dottor Fane non si risparmia per cercare di individuare le cause del contagio: nota che l'acqua del fiume cui attingono gli abitanti del villaggio è infetta, poiché lì accanto vengono seppelliti i cadaveri dei morti di colera. Le misure che suggerisce di adottare sono inevitabili, ma molto impopolari, e contribuiscono ad acuire la tensione fra i locali e gli stranieri.

Nel villaggio vi è anche un orfanotrofio gestito da suore francesi, e Kitty, nel tentativo di non sentirsi totalmente inutile, prova ad aiutarle, dapprima con scarsi risultati, poi però, grazie alla sua passione per la musica, riesce finalmente a dare una mano sostituendo la suora che insegnava musica alle piccole orfane, morta per la malattia. Walter continua a non rivolgerle quasi la parola, ma dalle suore la donna apprende dettagli sul lavoro del marito, sul suo coraggio, la sua acutezza e sulla sua assoluta dedizione alla missione e dell'amore particolare che ripone per i bambini, subito notato dalle suore. Nel dolore, nel servizio, nelle scomodità, Kitty ha una profonda maturazione. Riconosce la propria mediocrità, sente che vuole e deve riavvicinarsi al marito, anzi comincia a stimarlo, a vederlo sotto una nuova luce, ma all'inizio i suoi tentativi di riavvicinamento si scontrano con la freddezza di lui: egli ama ancora la moglie, ma tra i due c'è un muro d'inimicizia, fatto di risposte secche, ridotte all'essenziale, e la punizione di Walter per Kitty in realtà è anche rivolta contro se stesso, tanto da disprezzarsi per essere stato così debole da innamorarsi di lei e averla tanto amata in passato. Ciò nonostante, col tempo Walter si ammorbidisce, vedendo l'affetto con cui Kitty si dedica alle bambine dell'orfanotrofio, deve riconoscere fra sé che lei non è solo una sciocca viziata. Entrambi capiscono di aver sbagliato cercando nell'altro qualità che non avevano.

Infine, una sera, complice anche una bevuta fatta assieme a Waddington, Walter e Kitty vanno a letto insieme, e il loro matrimonio sembra potersi riprendere. Anche la lotta contro l'epidemia, dopo circa due mesi dall'arrivo dei Fane, sembra essere sulla buona strada: Walter ha trovato il modo di avere acqua pulita fino al centro del villaggio, tramite un ingegnoso modo per trasportarla da una sorgente più alta. Kitty scopre di essere incinta, ma, angosciata, è costretta a dire al marito che non è certa se il padre sia lui o Charlie: per Walter, comunque, riavvicinatosi alla moglie, sente che a quel punto non ha più importanza di fronte al loro ricostruito amore, e crescerà il bambino come suo figlio.

La situazione però precipita all'improvviso nuovamente: al villaggio giungono profughi di una zona vicina colpita dal contagio, riportando così la malattia appena debellata. Walter corre ad assisterli, ma si ammala di colera. Assistito da Kitty, prima di morire le chiede perdono della sua freddezza e intransigenza, ma la moglie gli risponde che non ha nulla da farsi perdonare.

Cinque anni dopo, Kitty è tornata a Londra e un giorno, mentre è a passeggio con il figlio, Walter junior, incontra per caso Charlie, il quale sembra essere interessato a riprendere il loro rapporto. Ma la donna lo saluta e si allontana senza rimpianti.

«Mamma, chi era?»
«Nessuno di importante»

Interpreti e personaggi.

    Naomi Watts: Kitty Garstin Fane
    Edward Norton: Walter Fane
    Liev Schreiber: Charlie Townsend
    Toby Jones: Waddington
    Diana Rigg: Madre Superiora
    Anthony Wong Chau-Sang: col. Yu
    Marie-Laure Descoureaux: sorella St. Joseph
    Lorraine Laurence: sorella Maryse
    Ian Rennick: Geoffrey Denison
    Juliet Howland: Dorothy Townsend
    Lucy Voller: Doris Garstin
    Alan David: sig. Garstin
    Maggie Steed: sig.ra Garstin
    Henry Sylow: Walter Jr.
    Yu Xia: Wu Lien

Doppiatori italiani.

    Barbara De Bortoli: Kitty Garstin Fane
    Massimo De Ambrosis: Walter Fane
    Angelo Maggi: Charlie Townsend
    Roberto Stocchi: Waddington
    Gabriella Genta: Madre Superiora
    Pasquale Anselmo: col. Yu
    Anne Marie Sanchez: sorella St. Joseph
    Tiziana Avarista: Dorothy Townsend
    Daniela Abruzzese: Doris Garstin
    Giorgio Lopez: sig. Garstin
    Aurora Cancian: sig.ra Garstin
    Gianmarco Capanna: Walter Jr.
    Fabrizio Manfredi: Wu Lien

Velodipinto

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