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The Wire (1a stagione)

La prima stagione introduce due gruppi di personaggi: il dipartimento della polizia di Baltimora e la banda di spacciatori gestita dalla famiglia Barksdale. La stagione si concentra sull'indagine di polizia che porterà all'arresto dei membri principali di questa organizzazione.

L'indagine inizia quando il detective Jimmy McNulty si incontra in privato con il giudice Daniel Phelan in seguito all'assoluzione di D'angelo Barksdale per un caso di omicidio, dopo che il testimone chiave ha ritrattato la sua dichiarazione. McNulty dice a Phelan che il testimone è stato probabilmente intimidito da alcuni uomini di Avon Barksdale (zio di D'angelo) presenti nell'aula di tribunale, e in particolare Stringer Bell, il secondo in comando di Avon. Inoltre, McNulty afferma che nessuno sta indagando sulle attività criminali di Barksdale, nonostante sia uno dei più grossi trafficanti di droga di Baltimora.

Phelan solleva la questione con gli alti funzionari del dipartimento di polizia, imponendo loro di creare una speciale unità operativa per investigare su Barksdale. Tuttavia, a causa di lotte politiche interne al dipartimento, gli ufficiali in comando intendono aprire un'indagine di facciata solo per accontentare il giudice. A questo punto, inizia una lotta interdipartimentale tra gli agenti più motivati della squadra, che intendono indagare a fondo su Barksdale, e gli ufficiali superiori, che per motivi politici vorrebbero chiudere al più presto l'indagine. Il comandante della nuova unità, il tenente Cedric Daniels, agisce come mediatore tra le due parti.

Nel corso delle indagini la detective Kima Greggs si avvale delle informazione del tossico Reginald 'Bubbles' Cousins che si guadagna i soldi per le dosi rubando e rinvendono immondizia insieme all' amico jhoony Weeks.

Nel frattempo, l'organizzazione di Barksdale è osteggiata da una piccola banda guidata da Omar Little, e l'ostilità tra i due gruppi produce diversi morti, richiamando maggiormente l'attenzione della polizia. L'unità operativa ottiene scarsi risultati con gli arresti di strada e gli informatori. Per questo motivo, le indagini vengono indirizzate sulla sorveglianza elettronica, usando intercettazioni telefoniche e cercapersone clonati per penetrare le misure di sicurezza adottate dall'organizzazione Barksdale. Quando un socio di Avon è arrestato dalla polizia e si offre di collaborare, gli ufficiali superiori ordinano alla squadra di portare a termine l'indagine. La detective Kima Greggs rimane gravemente ferita durante un'operazione sul campo, scatenando una reazione esagerata tra i poliziotti del dipartimento. Questo mette in allerta Avon Barksdale e Stringer Bell, i quali iniziano a sospettare che la polizia stia indagando su di loro.

Bubbles nel frattempo ha deciso di disintossicarsi ma il ferimento di Greggs che era l'unica che poteva aiutarlo lo riporta sulla strada della droga.

Alla fine, D'Angelo Barksdale viene sorpreso dalla polizia con una grossa quantità di droga. Dopo aver appreso che Stringer Bell ha ordinato l'omicidio del suo amico Wallace, D'angelo decide di testimoniare contro Stringer e suo zio Avon. Tuttavia, la madre di D'Angelo gli fa cambiare idea e lo costringe ad accettare le galera per il bene della famiglia. L'unità speciale arresta Avon solo per un reato minore e costringe uno dei suoi soldati, Wee-Bey, a confessare la maggior parte degli omicidi commessi dall'organizzazione Barksdale. Stringer riesce ad evitare l'arresto e prende il comando dell'impero Barksdale. Una volta chiusa l'indagine, gli ufficiali superiori puniscono i membri della squadra per la loro insubordinazione: Daniels non viene promosso, la squadra viene smembrata e McNulty è assegnato alla polizia fluviale.