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La Casa di Carta (2a stagione)

 

Episodio 10
Trama
Domenica, ore 16.40. Sono passate 54 ore dalla rapina.

I compagni di classe di Alison la accerchiano e la aggrediscono verbalmente e fisicamente, a causa della sua unica scarcerazione invece degli otto compagni. In suo soccorso interviene Nairobi che umilia e caccia il branco: quando i ragazzi se ne sono andati cerca di dare alla ragazzina dei consigli di sopravvivenza, affinché acquisti maggior fiducia in sè stessa e nel proprio potenziale e sappia difendersi dai soprusi dei suoi compagni di scuola.

Raquel chiama Salvador per ricordargli dell'appuntamento a cena, e i due si accordano per vedersi al solito bar di sempre. Al termine della chiamata arriva Rubio con delle informazioni sul farmaco che Berlino prende abitualmente: si tratta di un farmaco che si somministra per via endovenosa, impiegato nel Parkinson e in alcuni tipi di distrofia muscolare. Può essere comprato solo su ordinazione, quindi i pazienti sono tutti localizzati, ma negli ultimi cinque mesi a Toledo e dintorni il fornitore ha inviato una quantità di farmaco estremamente elevata e apparentemente inspiegabile, visto che in città non ci sono persone malate. L'ispettore Murillo invita Rubio a seguire questa pista, e ad andare a Palomeque, dove è stato fatto l'ultimo acquisto, solo pochi giorni prima, per farsi dare i registri di vendita e tutta la documentazione. Prima di andarsene, Rubio si scusa con Raquel per il suo comportamento del giorno precedente.

Helsinki accompagna Monica da Arturo, e lui, felice nel rivederla sana e salva, la abbraccia e la bacia appassionatamente. Lei, però, è evidentemente confusa e imbarazzata.

Il Professore fa avere alla polizia dei video degli ostaggi, i quali però sono stati editati e manipolati, non costituendo una prova sufficiente per dimostrare che gli ostaggi siano ancora in vita. L'ispettore Murillo contatta il Professore e gli chiede di poter entrare nella zecca per verificare con i suoi occhi che gli ostaggi stanno bene: il Professore acconsente. Berlino, Tokyo e Rio si presentano a volto scoperto, dato che la polizia li ha già identificati, mentre gli altri la accolgono mascherati e imbracciando le armi. Raquel entra con un microfono nascosto nella biancheria intima, ma viene scoperta durante la perquisizione. Nel momento in cui Rio distrugge il microfono che gli passa Berlino, vede una scritta: Rayo, il soprannome con cui lo chiamava sua madre quando era piccolo. Si tratta di una tattica per metterlo in difficoltà, perché la polizia ha capito benissimo che lui è l'anello più debole della catena.

Il viceispettore Rubio va al bar per chiedere al telefono un mandato per poter ottenere tutti i registri della farmacia di Palomeque. In quel momento entra Salvador, verso cui il viceispettore ha sempre nutrito diffidenza: Salvador racconta a Rubio di aver appena avviato una piccola attività di produzione di sidro, poco lontano: Rubio si dimostra incuriosito e desideroso di assaggiare quello che Salvador produce.

Berlino presenta a Raquel gli ostaggi uno ad uno, per dimostrarle che sono tutti in perfetta salute. Intanto, la professoressa Mercedes Colmenar passa ad Arturo le forbici rubate poco prima, spaventata all'idea di poter essere perquisita e scoperta. Alison, l'ultima della lista a dover essere portata da Raquel, viene istruita da Arturo a scappare in una certa cassaforte, in modo da far perdere tempo e permettere l'attacco da parte della polizia all'esterno. La ragazzina segue le istruzioni e si nasconde.

L'ispettore Murillo capisce che questa visita in realtà era stata pianificata per metterla fuori gioco per un paio di ore, mentre le macchine continuano a stampare denaro. Spazientita poi dall'atteggiamento canzonatorio che Berlino usa nei suoi confronti, lo smaschera di fronte ai suoi compagni, rivelando loro che la malattia di cui soffre gli lascia pochi mesi di vita. Berlino si allontana scocciato. Un'altra studentessa, di nome Ariadna, si concede fisicamente a Berlino stesso: convinta che presto ci sarà una strage, vuole rendersi "non sacrificabile".

Rubio pedina Salvador perché nutre dei sospetti verso di lui, raggiungendolo alla porta del bunker con la scusa di assaggiare il sidro: il Professore è costretto a farlo entrare. L'ingresso del bunker è in effetti mascherato da laboratorio, ma Rubio, esperto di sidro, riconosce la bevanda come un prodotto da supermercato, di scarsa qualità. Rubio approfitta di un momento di distrazione di Salvador per prendere un cucchiaino, avvolgerlo in un fazzoletto e nasconderlo, con l'obiettivo di farlo analizzare. Non appena Rubio esce, il Professore comunica a Nairobi il nascondiglio di Alison, visto dalle telecamere. La ragazzina viene condotta davanti a Raquel appena qualche istante prima che la polizia faccia irruzione nella zecca. L'ispettore può ora uscire.

Nel frattempo la scientifica ha esaminato la macchina della polizia da cui è stato trasmesso il messaggio intimidatorio al custode dell'autodemolizione: è stata rilevata un'impronta digitale che non corrisponde a quella dei poliziotti che la guidavano, impronta che tuttavia non ha corrispondenza con nessun'altra registrata in Spagna. Rubio chiede allora alla scientifica, diretta da Alberto, l'ex marito di Raquel, di esaminare il cucchiaino sottratto a Salvador.

Berlino confessa a tutti i suoi compagni della propria malattia e del fatto che ormai è ad uno stadio terminale. Rio trova nel microfono una microsd contenente un video dei suoi genitori che gli chiedono di costituirsi.

Rubio giunge alla farmacia di Palomeque, e scopre che è appena stata derubata dei registri di vendita e di tutti i documenti. Il viceispettore chiama Raquel e le spiega l'accaduto, rendendosi conto che gli unici a sapere dei medicinali erano loro due: quindi la talpa non può che essere Raquel.

Episodio 11
Trama
Domenica, ore 19:02. Sono passate 57 ore dalla rapina.

Angel Rubio sospetta che l'ispettore Murillo ostacoli le indagini e sospetta di Salvador; viceversa, l'ispettrice inizia a pensare che Rubio sia la talpa. Prieto contribuisce ad alimentare i suoi dubbi.

All'interno della zecca, Mosca, picconando il pavimento della camera blindata numero tre, per congiungersi al tunnel che condurrà al bunker del Professore, finalmente trova la terra. Tutti sono euforici e ballano sulle note di Bella ciao, e il gruppo si sente al sicuro. Nel frattempo Arturo, sorvegliato da Helsinki, incontra in bagno una delle guardie giurate della zecca e, di nascosto, si accordano per passarsi attrezzi vari con cui tentare di scappare.

Rio si mette in contatto con la polizia dopo aver visto il video dei genitori ma rifiuta qualsiasi offerta, insultandoli: come appreso dal Professore, qualsiasi promessa dell'ispettore Murillo sarà falsa, nessun giudice potrà mai garantire loro una pena breve visto il numero di reati: come minimo si tratta di 173 anni di carcere.

Arturo convince Pablo Ruiz, compagno di classe di Alison, ad aiutarlo a realizzare il suo piano, rubando degli attrezzi da far ritrovare nel bagno. Più tardi il giovane ne recupererà, portandoli in bagno.

Berlino parla con Alison e la sua insegnante per capire da lei come domare la ribellione di Alison che ha tentato di fuggire; mentre l'insegnante si mostra imbarazzata e in difficoltà davanti alle domande provocatorie di Berlino, la ragazza tiene testa al suo sequestratore, rendendosi conto di essere un punto chiave del piano, il salvacondotto. Berlino ricatta Alison mostrandole delle foto dei membri della sua famiglia e minacciando di farli uccidere se non collaborerà.

Raquel e Rubio litigano violentemente: lei sospetta che lui sia la talpa, lui le rivela di aver pedinato Salvador e di essere sicuro che non è un produttore di sidro. Raquel lo accusa di esserle stato accanto solo per interessi sessuali, ora che lei lo ha respinto lui si sarebbe venduto. Con queste accuse, Raquel solleva Rubio dall'incarico, cacciandolo in malomodo.

Poco dopo Raquel telefona a Salvador per ricordargli del loro appuntamento a cena.

Monica, chiusa nella camera blindata, ripensa al comportamento che Arturo ha avuto nelle ultime ore, a partire da quando gli ha comunicato di essere incinta. Quando arriva Denver a portarle la cena, lei lo bacia e i due fanno sesso. Denver si confida con la donna: in un flashback il ragazzo comunica a suo padre tutti i suoi dubbi riguardo alla rapina e le sue paure, poiché ritiene di non saper fare nulla.

La guardia giurata recupera gli attrezzi da lavoro in bagno e legge le istruzioni di Arturo: lui e quanti più ostaggi possibile dovranno farsi trovare alle nove in magazzino, pronti alla fuga.

Rubio beve pesantemente. Mentre guida ubriaco, inizia a lasciare un sacco di messaggi a Murillo. La donna, intanto, è con Salvador al bar: stuzzicandolo, lo invita a guardare sotto al tavolo dove l'uomo trova una pistola puntata contro di lui, poiché sospetta che sia il cervello dell'operazione.

Episodio 12
Trama
L'ispettore Rubio sta guidando ubriaco, lasciando un messaggio vocale dopo l'altro a Murillo, la quale è occupata con Salvador. Viene a sua volta contattato dalla Scientifica, che gli comunica che l'impronta lasciata nella macchina della polizia e quella rinvenuta sul cucchiaino coincidono. Rubio, eccitato, cerca di contattare Murillo anche al telefono di casa, dove lascia un messaggio in segreteria. Alla fine perde il controllo della macchina ed esce di strada. L'impatto è violentissimo: i pompieri lo estraggono dalle lamiere, ma è in condizioni estremamente gravi e lotta tra la vita e la morte.

Raquel, nel frattempo, raggiunge assieme a Salvador il magazzino, dove trova un ambiente accogliente, a metà tra un laboratorio e un'abitazione. Salvador si giustifica dicendo che forse Rubio ha sospettato degli oggetti coperti da teli, che coprono macchinari, un'auto d'epoca, un juke-box, una tastiera. Raquel appare stupita e imbarazzata: infine, si lascia andare all'attrazione che prova per lui e lo bacia; anche il Professore è attratto da lei e i due fanno l'amore

Nella zecca, Arturo e Pablo stanno per far partire il piano di fuga assieme a 16 ostaggi: Arturo si fa accompagnare da Helsinki nel bunker dove si trova Monica, trovandola tuttavia a fare sesso con Denver. Monica afferma che il rapporto era consenziente, nonostante ciò viene accompagnata fuori da Helsinki: Arturo vuole picchiare Denver, che tuttavia si dimostra più agile di lui. A nulla serve colpire il ragazzo con le forbici, che si dimostrano con la punta tonda. Denver minaccia Arturo, che spiffera tutto riguardo al piano di fuga. Denver corre ad avvertire gli altri. Gli ostaggi colpiscono Oslo alla testa con una pesante sbarra di ferro e gli rubano il mitra, fanno esplodere la porta posteriore della Zecca, sigillata con dell'esplosivo per evitare l'entrata della polizia, e riescono a scappare. La polizia tenta di fare irruzione con le squadre di assalto. Nella zecca rimangono 51 ostaggi.

Il Professore, una volta salutata Raquel, ritorna alla sua postazione nel bunker, appena in tempo per vedere la fuga degli ostaggi.

Raquel raggiunge il bar vicino al quartier generale: dalla TV viene a sapere dell'esplosione alla zecca, della fuga degli ostaggi e dell'incidente appena occorso a Angel Rubio. Così corre in ospedale, dove arriva anche Mari Carmen: la donna chiede a Raquel spiegazioni riguardo all'accaduto, alla sbronza del marito, al gran numero di telefonate e le rivela anche di sapere benissimo che Angel è innamorato perdutamente di lei da molti anni. Raquel se ne va, profondamente scossa e piena di sensi di colpa.

In un flashback Nairobi seduce il Professore, che le resiste, ribadendo l'importanza di non far nascere relazioni interpersonali tra i membri del gruppo. Il Professore racconta a Nairobi chi gli ha dato l'idea della rapina: da bambino e da adolescente è stato a lungo malato, in ospedale, e suo padre gli raccontava storie di rapine, finché un giorno non gli raccontò l'idea che aveva avuto, cioè quella di entrare nella zecca di stato e stampare da solo il denaro. Le storie di rapine non erano prese da film, ma dall'esperienza reale del padre del Professore.

Alla zecca infuria la battaglia, colpendo Helsinki non gravemente. A Tokyo viene l'idea di usare una mitragliatrice, che fa terminare l'attacco, così il gruppo può richiudere il buco dell'esplosione. Helsinki raggiunge il gemello Oslo, trovandolo a terra in un lago di sangue.

Episodio 13
Trama
Domenica, ore 23.40. Sono passate 62 ore dalla rapina.

Denver chiama il Professore in collera perché, avendo le telecamere su tutti i punti della Zecca, avrebbe dovuto avvisarli di quanto stava succedendo. Oslo ha subito un trauma cranico molto grave, ed Helsinki vorrebbe uccidere Arturo, colpevole di aver ideato la fuga. Il gruppo intorno a lui si rende conto che le condizioni dell'uomo sono disperate. Il Professore segue la scena dalle telecamere, ma è visibilmente scioccato.

Alla zecca gli ostaggi, venuti a sapere della fuga, iniziano a ribellarsi e solo a fatica Rio e Tokyo riescono a ristabilire la calma. In un flashback viene mostrato il Professore consigliare al gruppo di proporre agli ostaggi del denaro in cambio della libertà. Così viene fatto, proponendo 1 milione a chiunque decida di rimanere. Gli ostaggi vengono divisi in due gruppi e qualcuno sceglie la libertà: tuttavia, invece di essere liberati, costoro vengono condotti in un sotterraneo.

Al quartier generale la polizia inizia ad interrogare gli ostaggi che sono riusciti a scappare per cercare di ottenere informazioni utili. Prieto informa Murillo che negli occhiali di Rubio è stato rinvenuto un microfono, grazie al quale i sequestratori conoscevano in anticipo le loro mosse: non è una talpa. Lei è sconvolta e divorata dai sensi di colpa, così come il Professore che dalla sua postazione sta leggendo degli articoli sull'incidente da Internet.

Frattanto la madre dell'ispettore Murillo ascolta il messaggio di Rubio che svela l'identità del Professore identificandolo con Salvador: essendo affetta da Alzheimer, prende un appunto, cerca di contattare la figlia trovando ancora la segreteria piena. L'ispettore, al quartier generale, inizia ad ascoltare ad uno ad uno i messaggi che Rubio le aveva lasciato in segreteria la sera precedente, fermandosi tuttavia a uno in cui la insulta pesantemente. Divorata dai sensi di colpa, compie il gesto di offrirsi in pasto ai sequestratori, ma i colleghi la fermano e allontanano.

Nella zecca Berlino sta interrogando Ariadna: la ragazza vorrebbe essere liberata, ma lui è contrario: Ariadna rimarrà nella zecca contro la sua volontà. Anche Monica sceglie la libertà, ma Denver la convince a rimanere lì per costruirsi un futuro assieme a lui, una volta terminate le vicende, dichiarandole il suo amore.

La madre di Raquel trova tra i suoi post-it il numero di telefono di Salvador e lo chiama: in questo modo il Professore viene a sapere di essere stato smascherato da Rubio, moribondo, e decide di uccidere la donna, divorato dall'angoscia per la relazione con Raquel. Si reca dalla madre di Raquel deciso a metterle della diossina nel caffè, in modo da ucciderla in modo che sembri un normale arresto cardiaco (plausibile vista la sua età) ma, vista la gentilezza della donna, viene sopraffatto dal senso di colpa e dà un colpo alla tazzina, frantumandola. L'anziana donna, affetta da una malattia che le provoca continue perdite di memoria, è convinta di aver fatto cadere lei la tazzina. Mentre ripulisce, Salvador trova l'appunto della donna e lo sottrae, cancellando anche il messaggio di Rubio dalla segreteria del telefono fisso.

Nella zecca, Nairobi vorrebbe far portare Oslo in ospedale per le cure, d'accordo con Tokyo e Rio, mentre Berlino non è d'accordo e vuole seguire alla lettera le istruzioni del Professore. Helsinki afferma di aver parlato con Oslo prima di entrare: lui preferirebbe la morte al carcere. Arturo viene portato da Helsinki, pronto a giustiziarlo con lo stesso tubo con cui è stato colpito Oslo, ma alla fine lo risparmia.

Raquel arriva a casa e pranza con la madre e Salvador. In quella, ha un'illuminazione: per preparare il colpo era necessario allenarsi, quindi contatta i colleghi perché trovino un casolare abbandonato vicino alla farmacia di Palomeque. Le ricerche vanno a buon frutto e Raquel chiede a Salvador di accompagnarla al casolare. È proprio quello del Professore e la polizia trova tutti i piani d'attacco della rapina, oltre che numerosi oggetti sicuramente contaminati dal DNA del gruppo. Salvador, mentre attende in auto, ricorda l'ultima sera di preparazione quando, con Berlino, che chiama Andrés, parlano dell'importanza della fuga del Professore nel caso in cui la rapina vada male e assieme cantano Bella ciao.

Episodio 14
Trama
La polizia e la Scientifica stanno passando al setaccio il casale di Toledo in cerca di tracce; il Professore, che ha accompagnato Raquel, è in auto, estremamente nervoso, ma trova un quaderno di Paula, la figlia di Raquel, in cui la maestra scrive alla madre delle sue preoccupazioni per un invito da parte di Alberto, il padre. Dentro all'edificio vi sono moltissime prove, tattiche, impronte, DNA. Lo scopo del Professore, era proprio quello di portare la polizia a Toledo e farle perder tempo, calcolando almeno 3 giorni; l'ispettore Murillo, però, capisce in meno di un'ora che c'è qualcosa di strano, e manda a chiamare il suo ex marito, Alberto Vicuña, affinché compia un esame più approfondito del casale. Raquel si sfoga con Salvador perché si sente smarrita. Arriva finalmente Alberto, al quale Raquel presenta Salvador come il suo compagno.

Sono passate 80 ore dall'inizio della rapina e il Professore non risponde alle chiamate: la cosa preoccupa il gruppo perché si erano accordati con lui per fare una chiamata di controllo ogni 6 ore e, in caso di assenza di risposta dopo 24 ore, probabilmente allora vorrebbe dire che è stato arrestato. I rapinatori iniziano a pensare che all'esterno deve essere accaduto per forza qualcosa di cui loro sono all'oscuro. Il gruppo viene a sapere che Berlino fa sesso con Ariadna, e che questi è convinto che lei sia attratta; e che Denver fa sesso con Monica, cosa che sconcerta Mosca, mentre Nairobi gli spiega che la ragazza forse ha sviluppato la sindrome di Stoccolma.

Tokyo attende Rio in bagno. Il ragazzo ha sottratto 460.000 euro da nascondere dietro una piastrella, con l'obiettivo di recuperarli anni dopo assieme a lei. Tokyo implora Rio di consegnarsi alla polizia qualora le cose dovessero andare male, ma il giovane rifiuta categoricamente e giura a Tokyo di rimanere accanto a lei fino alla fine.

Mosca convince il figlio a lasciare Monica, e lui inizia a trattare male e freddamente la ragazza, sperando in un suo distacco.

L'ispettore Vicuña indirizza le indagini verso il camino, poiché certo che la scena sia stata ricostruita ad arte: spiega che tutte le prove utili sono state bruciate, e spera di trovare delle tracce nella cappa. In effetti viene trovato un frammento di quello che il Professore bruciò la sera prima dell'attacco: articoli di giornale riguardanti suo padre e sue foto da bambino, mentre parlava con Berlino. Alla fine, Salvador chiede un passaggio ad Alberto per tornare vicino a Madrid.

Il gruppo vede le immagini del telegiornale, col Professore al casale: convinti che lo stiano arrestando e interrogando, Berlino vota per attendere lo scadere delle 24 ore e poi attuare il "piano Chernobyl" e con lui sono Nairobi, Mosca e Helsinki, mentre Tokyo propone di prendere i soldi stampati e scappare, d'accordo con Denver e Rio. Alla fine, Tokyo, Denver e Rio irrompono nell'ufficio di Berlino e lo prendono in ostaggio, mentre Helsinki soffoca definitivamente Oslo, compagno di tante battaglie, per terminare le sue sofferenze.

Episodio 15
Trama
Berlino è in ostaggio di Tokyo con l'aiuto di Rio e Denver. Tokyo vuole sapere i dettagli del "piano Chernobyl", il piano da attuare solo in caso di emergenza, e per farlo lo tortura rompendo alcune boccette del suo farmaco e giocando alla roulette russa con lui. Berlino viene salvato da Mosca e da Nairobi, la quale viene derisa da Tokyo sul proprio proposito di riprendersi suo figlio, che ormai è cresciuto, con nuovi genitori e non la riconoscerebbe. Una volta liberato, Berlino si vendica, mandando Helsinki a catturarla, legarla su un carrello che viene spedito fuori dalla zecca Tokyo, alla mercé della polizia. Una volta catturata, Tokyo ricorda gli insegnamenti del Professore sul prendere sempre più tempo possibile: così fa anche con Raquel, giunta al quartier generale. È lunedì, ore 18:32. Sono passate 81 ore dalla rapina.

Frattanto, Salvador è in auto con Alberto. In un primo momento finge di avere un attacco di diarrea: si fa accompagnare dietro il muro di un cimitero dove recupera un frammento di un giornale; ripartiti, lo provoca svelando di sapere sia della relazione con la sorella di Raquel, sia con la maestra della figlia. Alberto ferma l'auto e lo sfida a botte, ma Salvador è, inaspettatamente, esperto di arti marziali e lo fa svenire: approfitta di questo lasso di tempo per sostituire il frammento di giornale che Alberto ha recuperato dal camino. Una volta rialzatosi, Alberto arresta Salvador per aggressione a pubblico ufficiale, consegnandolo al commissariato. Al Professore vengono prese le impronte digitali e mentre è lì che aspetta di essere messo in cella, scopre che Tokyo è stata arrestata dalla polizia.

Nel frattempo Berlino spiega al gruppo che ha dovuto abbandonare Tokyo ma non convince Rio, che prende posizione contro di lui e decide di andarsene. Berlino, con un trucco, inietta una droga a Rio, che sviene. Intanto Raquel comincia ad interrogare Tokyo.

In un altro flashback, Tokyo scopre che il Professore e Berlino sono amici, così come il nome del Professore: Sergio Marquina. L'uomo racconta di suo padre, che era un rapinatore, di essere molto fortunato e assicura Tokyo che non sarà abbandonata.

Episodio 16
Trama
L'episodio inizia con un flashback, in cui Rio installa tutti i computer nel luogo in cui il Professore dovrà parlare con gli altri del gruppo e interagire con la polizia. Il suo comportamento infantile rischia di escluderlo dalla rapina, ma Tokyo intercede presso il Professore per evitarlo.

Nel presente, sperando di scoprire l'identità del Professore, Raquel fa appello alle emozioni della sua prigioniera. Salvador è al commissariato, da cui telefona a Raquel per raccontarle la sua spiacevole situazione e lei accorre per aiutarlo; dopodiché si fa portare in bagno, dove si percuote con dei sassi messi in un calzino, in modo da lasciarsi dei lividi. All'arrivo di Raquel, Salvador riesce a essere scagionato perché Alberto non può dimostrare di non averlo percosso (abuso di potere). Salvador torna al magazzino, tornando a essere il Professore.

Rio si risveglia e rivela agli ostaggi che i loro compagni non sono stati liberati. Nairobi cerca di far ragionare Berlino, ma riceve solo insulti sessisti che inneggiano al patriarcato. Berlino è in procinto di giustiziare Rio, ma le minacce di Nairobi lo fanno desistere, mentre il Professore osserva dalla telecamera. Il Professore contatta Raquel, la quale svela il nome Sergio. Il Professore risponde di essere molto fortunato, in modo da lasciare un messaggio a Tokyo, la quale, tuttavia, verrà portata in isolamento per non aver collaborato.

Il Professore fa un'ultima chiamata, quella di controllo tanto attesa: risponde prima Berlino, al quale chiede cosa stesse succedendo a Tokyo e Rio: mentre l'uomo sta per rispondere viene abbattuto da Nairobi, che prende il comando annunciando il matriarcato.

Episodio 17
Trama
Lunedì, ore 21.00. Sono passate 83 ore dalla rapina.

Nairobi informa il Professore del nuovo decorso, dopodiché chiede a Berlino cosa sia il "piano Chernobyl": si tratta di legare una serie di banconote a dei palloncini, liberarli in aria e farci esplodere delle cariche: il caos della folla che ne segue permetterà al gruppo di scappare. È un piano da extrema ratio. Tuttavia il presente impone di prendere ancora tempo per stampare, quindi il gruppo cerca di conquistare l'opinione pubblica organizzando un'intervista in cambio della liberazione di 11 ostaggi. Il nome è "piano Camerun". L'intervista verrà rilasciata da Berlino, il più carismatico e il cui volto è già conosciuto.

Salvador passa la notte da Raquel, proponendole di scappare assieme una volta risolta l'indagine della zecca. Nei suoi racconti parla di produzione di sidro in luogo della rapina.

Rio, per la sua ribellione, viene inserito tra le file degli ostaggi. Arturo cerca di mettere in atto un altro piano di fuga: prende una pistola falsa e chiede a Monica di scambiarla con quella di Denver.

Durante l'intervista, Berlino rivela in diretta la falsità delle accuse mosse dalla polizia contro di lui, accusandola di non aver provveduto a fornirgli le medicine di cui ha bisogno, oltre alla morte di Oslo. Terminata l'intervista, nella zecca rimangono 40 ostaggi.

Raquel prepara una trappola per catturare il Professore: fa mandare in onda un servizio in cui si annuncia che l'ispettore Rubio è uscito dal coma. Il Professore parla con Berlino delle sue preoccupazioni, e di doversi accertare che sia una menzogna: dovrà verificare di persona.

Episodio 18
Trama
Martedì, ore 15.31. Sono passate 101 ore dalla rapina.

Il Professore idea un piano per verificare le condizioni di salute di Rubio: si traveste da clown, non prima di aver messo un annuncio per un casting per clown da ospedali: in questo modo l'ospedale è pieno di clown. Mescolandosi tra di essi, consegna ad un bambino un peluche con una telecamera, mandandolo nella stanza di Rubio, che è stato sostituito da un agente. Il Professore, così facendo, verifica che era una trappola tramite un controllo remoto.

Arturo cerca di mettere in atto il piano di fuga: minaccia Denver con la pistola vera e tenta di fuggire con un gruppo di ostaggi, tra cui Monica. Il gruppo di sequestratori libera Rio, che li informa del piano di fuga di Arturo. Bloccate le porte, minacciano Arturo, che alla fine cade sotto un colpo alla nuca da parte di Monica. La donna si rende conto di essere passata dalla parte dei sequestratori e Denver le affibbia il soprannome di "Stoccolma" dalla sindrome da cui è afflitta.

Il gruppo accusa la stanchezza: Helsinki attacca una bomba al plastico ad Arturo per punirlo, mentre Nairobi sta per impazzire perché non riesce ad ottenere il controllo sugli ultimi 40 prigionieri. L'unico che ha rispettato il ritmo sonno/veglia imposto dal Professore è Berlino, che torna al comando, obbligando tutti i prigionieri a scavare il tunnel.

Tokyo sta per essere portata da un giudice, come consigliato dal Professore, non sapendo che l'uomo sta per essere smascherato da Raquel. La donna, infatti, lo incontra al solito bar, dove assieme scelgono una tra quattro cartoline di posti esotici: scelgono l'isola di Palawan. Subito dopo, nota un lungo capello arancione, lo stesso colore della parrucca del clown che ha consegnato il peluche. Raquel riesce a collegare tutti i pezzi del puzzle e arresta Salvador, portandolo al casale di Toledo.

Episodio 19
Trama
Martedì, ore 17.41. Sono passate 103 ore dalla rapina.

Raquel porta il Professore nel casale e lo lega con delle catene, in modo che non possa riuscire a liberarsi. Inizia ad interrogarlo, sia sulla sua vera identità, Sergio Marquina, che sui sentimenti che lui prova per lei. Affranta dall'enormità di bugie che ha subito, si allontana.

Berlino torna a essere il capo del gruppo. Rio accende il telefono di Alison e lo posiziona come timer sulla bomba di Arturo. Denver fa fare a Monica un passaporto per scappare insieme. Mosca confessa al figlio la verità su sua madre: era un'eroinomane e, dopo l'ennesima richiesta di denaro per comprare della droga, l'ha abbandonata a una rotonda. Denver afferma che, dopo la rapina, non vorrà più avere a che fare con lui.

All'esterno, Tokyo è ancora nel furgone per essere portata al tribunale, furgone che viene assaltato da quattro individui serbi: costoro sono complici del Professore, inviati dopo l'inganno dell'ospedale. I complici recuperano Tokyo e le forniscono abiti da poliziotto e una moto. La donna inizia a scappare, ma alla fine decide di tornare dal suo amore Rio, alla zecca.

Raquel torna al casale e interroga Il Professore dopo averlo collegato a una macchina della verità: si rende conto che l'uomo non le sta mentendo riguardo all'idea della rapina, a suo padre che rapinava banche per pagargli le cure, al suo amore per lei. Raquel decide di portarlo in prigione, ma il Professore la fa svenire e si allontana.

Tokyo telefona a Rio e, in codice, gli ordina di aprire le porte. La donna riesce ad entrare nella zecca, passando nello scontro a fuoco tra poliziotti e sequestratori, durante il quale Mosca viene gravemente ferito e si accascia a terra abbracciato da Denver.

Episodio 20
Trama
Martedì ore 22:15. Sono passate 105 ore dalla rapina.

Mosca è ferito gravemente, Berlino chiede l'intervento di un chirurgo all'esterno, che gli viene negato dal colonnello Prieto. Denver si sente in colpa per aver insultato il padre e inizia a scavare il tunnel.

Il Professore aspetta che Raquel si riprenda. Come gesto di fiducia, le consegna la pistola, che la donna gli punta contro. Nonostante ciò, lui si allontana tranquillamente portandole via telefono e auto. L'ispettore non gli spara, e alla fine è costretta a tornare al quartier generale chiedendo passaggi. Qui si vede sollevata dall'incarico e accusata di collaborazione col Professore: deve consegnare pistola e distintivo. Prieto vuole trovare il Professore ma le indicazioni di Raquel si rivelano errate: non era stata portata alla base operativa. Raquel si allontana dal quartier generale.

Il Professore torna al magazzino, dove inizia a scavare il tunnel dall'altro lato con l'aiuto dei suoi complici. Intanto chiama Berlino ordinandogli di terminare la stampa, raccogliere tutto il denaro e scappare, poiché ormai la sua identità è stata svelata. Berlino ordina a Nairobi di procedere ancora con la stampa di denaro, in banconote da 100 e 200 euro.

Le condizioni di Mosca peggiorano. Mentre sono sole, Monica ammette ad Ariadna di amare davvero Denver, mentre Ariadna confessa di aver intrapreso una relazione sessuale con Berlino solo per paura di essere uccisa, e di attendere pazientemente il giorno della sua morte per godersi il denaro. Nairobi ascolta di nascosto la conversazione.

Raquel va a trovare Rubio in ospedale, ancora in coma, e gli ruba il distintivo. Appena se ne va, l'uomo apre gli occhi.

Episodio 21
Trama
Mercoledì ore 9:36. Sono passate 125 ore dalla rapina.

Dopo essere stata rimossa dal caso a causa della relazione con il Professore, Raquel procede da sola a setacciare i video di sorveglianza dei negozi nell'area entro cui si trova il magazzino del Professore. Intanto la squadra di Prieto scopre che Raquel sta ritirando i video di sorveglianza, considerandola ancora più sospettata di collaborazione e viene emanato un mandato di cattura. Viene preparato un attacco alla zecca.

Il tunnel continua ad essere scavato da entrambi i lati, intanto Mosca, moribondo, scambia Tokyo per sua moglie e le confessa il suo pentimento. Pochi minuti dopo, davanti al gruppo, si presenterà ufficialmente come Agustìn Ramos, infine morirà sotto lo sguardo di suo figlio e affidandolo a Monica. Dopo aver organizzato un piccolo funerale, il tunnel viene completato e il Professore penetra nella zecca. Il gruppo e tutti gli ostaggi iniziano a trasportare il denaro. Monica chiede a Denver il suo vero nome, che glielo sussurra all'orecchio. Helsinki libera Arturo: la bomba era finta.

Raquel rintraccia il magazzino e vi entra: tenta di arrestare il Professore ma viene presa in ostaggio dai suoi complici serbi e incatenata. Qui Sergio spiega le sue intenzioni, basate sulle iniezioni di liquidità della BCE alle banche degli anni passati. Lui vuole fare lo stesso, ma direttamente alla gente, facendo riflettere Raquel sul fatto che il denaro non è nient'altro che carta. Il piano era perfetto, ma non aveva considerato l'innamoramento di Sergio verso Raquel.

Rubio, uscito dal coma, chiama Raquel. Sergio lo richiama da un altro cellulare e si fida della donna, liberandola affinché possa andare a parlarci.

La polizia rintraccia la chiamata al telefono di Raquel, individuandone la locazione. Scopre che Rubio si è risvegliato.

Episodio 22
Trama
Raquel arriva nella stanza di Rubio, al quale comunica di sapere già l'indirizzo del magazzino, ma di non volerlo dire alle autorità. La donna viene poi raggiunta da tre agenti, che la arrestano.

Alla zecca alcuni ostaggi, tra cui Arturo, continuano a scavare un finto tunnel che porta alla rete fognaria, mentre i sequestratori spengono le macchine e terminano di trasportare il denaro nel tunnel reale. Nairobi comunica a Berlino la verità di Ariadna: la donna non è innamorata di lui e vuole solo i suoi soldi.

Gli agenti speciali fanno irruzione nel magazzino della zecca: ingaggiano uno scontro a fuoco con Tokyo e Rio, subito difesi da Denver e Stoccolma. I quattro raggiungono Berlino che decide di lasciare tutti gli ostaggi, ma porta via con sé Ariadna. Gli agenti trovano quindi gli ostaggi rimasti, tra cui Alison, e li liberano, continuando l'operazione di cattura: esplorando, credono di aver trovato i sequestratori, ma incontrano solo Arturo e gli ultimi ostaggi. Poco dopo, al quartier generale, Alison indica la camera blindata numero 3 come quella del tunnel reale. Continua il blitz. Berlino decide di rimanere indietro per coprire Rio, Tokyo, Helsinki e Nairobi, ma tenendosi a fianco Ariadna.

Raquel viene portata nella tenda, dove Prieto la mette dinanzi a una scelta: o lei rivela l'indirizzo del nascondiglio del Professore oppure sua figlia verrà affidata all'ex-marito. Raquel quindi confessa l'indirizzo e la polizia vi si dirige.

È mercoledì ore 18:28. Sono passate 128 ore dalla rapina.

Alla zecca, Berlino comunica al Professore di non aver intenzione di raggiungerlo: preferisce morire in uno scontro a fuoco piuttosto che di malattia. Alla fine ordina a Helsinki di attivare le cariche di detonazione che ostruiscono il tunnel: il Professore è affranto per aver perso colui che si rivela essere il fratello maggiore Andrès.

Le forze di polizia raggiungono l'hangar dal quale il Professore ha diretto e controllato tutta la rapina, ma non vi trovano nessuno all'interno: solo una banconota da 50 euro e un origami.

Poco prima che arrivasse la polizia, infatti, il denaro era stato caricato dentro botti di birra, caricate su un camion e guidato dal Professore e Helsinki; gli altri erano usciti tranquillamente a piedi travestiti e sorridenti: Nairobi, Stoccolma e Denver vestiti normalmente, essendo gli unici rimasti il cui volto è sconosciuto; Tokyo vestita alla giapponese; Rio travestito da ragazzino con lo skateboard. Il piano è riuscito.

Passato un anno dal colpo, non si hanno ancor notizie dei rapinatori e Raquel ha lasciato la polizia. In un momento di nostalgia, Raquel prende le cartoline che le aveva dato Sergio al bar e si accorge che, sul retro, l'uomo ha inserito delle coordinate geografiche: seguendo le indicazioni, raggiunge l'isola di Palawan. Arrivata sul posto, il cellulare le si scarica, così raggiunge un bar e un uomo seduto lì vicino le porge il suo perché possa telefonare: quell'uomo è il Professore.

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